Over 10 mio. titler Fri fragt ved køb over 499,- Hurtig levering 30 dages retur
DRM-beskyttet
PDF version af Edictum Theoderici. af Licandro Orazio

Edictum Theoderici.

- Un misterioso caso librario del Cinquecento.

  • Format
  • E-bog, PDF
  • Italiensk
  • 226 sider
Er ikke web-tilgængelig
E-bogen er DRM-beskyttet og kræver et særligt læseprogram

Normalpris

kr. 1.369,95

Medlemspris

kr. 1.309,95
Som medlem af Saxo Premium 20 timer køber du til medlemspris, får fri fragt og 20 timers streaming/md. i Saxo-appen. De første 7 dage er gratis for nye medlemmer, derefter koster det 99,-/md. og kan altid opsiges. Løbende medlemskab, der forudsætter betaling med kreditkort. Fortrydelsesret i medfør af Forbrugeraftaleloven. Mindstepris 0 kr. Læs mere

Beskrivelse

Europa, ’500. Grazie al rigoglioso umanesimo giuridico si diffonde un febbrile consumismo tipografico che regala alla cultura mondiale le preziose edizioni a stampa delle opere giuridiche tardo antiche e medievali.

Parigi, 1579. Pierre Pithou, uno dei più acuti e brillanti allievi della scuola di Jacques Cujas, pubblica, grazie al rinvenimento di due manoscritti, quello che passa alla storia come l’Editto di Teo­derico, il grande sovrano dei Goti, il più abile uomo di Stato dopo Diocleziano, secondo il giudizio di Ernest Stein. Subito dopo la pubblicazione, i due manoscritti, così come sono apparsi, miste­riosamente scompaiono e se ne smarrisce ogni traccia.

XIX secolo. Si dispiega un infuocato un dibattito tra gli stu­diosi sull’Edictum di Teoderico, che tutt’ora non cessa di solleva­re interrogativi su interrogativi: quando fu emanato? Fu davvero opera di Teoderico l’Amalo o di Teoderico II il visigoto? O di chi altri? Oppure si tratta di un falso? E, se di un falso trattasi, fabbri­cato da Pithou oppure in età medievale? E quali erano le finalità della raccolta normativa?

In mancanza dei due manoscritti, è difficile risolvere uno dei rebus editoriali più intricati e intriganti, eppure esistono una serie cospicua di indizi ed elementi che aiuterebbero a spiegare la ‘stra­na’ sparizione dei due manoscritti e a dimostrare che forse con troppa fretta ed eccessiva disinvoltura si è attribuita a Teoderico la paternità di questa piccola, disordinata, raffazzonata compilazio­ne. Liberandoci dall’‘ossessione’ di attribuirle un ‘padre nobile’, forse ci si accorgerebbe che Pierre Pithou entrò in possesso di una compilazione ‘a grappoli’, un rudimentale prontuario destinato a scopi pratici, frutto di una mano anonima del VI secolo d.C.

Questo piccolo libro aggiunge così, a quelle già sedimenta­tesi, una nuova ipotesi sul cosiddetto Edictum Theoderici e ne rimette a disposizione il testo per future ricerche.

Orazio Licandro (Catania, 1962), professore ordinario pres­so il Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, ove inse­gna Diritto romano I, Diritto romano II, Epigrafia e Papirologia giuridica. Insegna altresì Epigrafia giuridica presso il Corso di Alta Formazione in Diritto Romano dell’Università La Sapien­za di Roma, diretto da Oliviero Diliberto.

La variegata e ampia produzione scientifica - oltre 50 pub­blicazioni, tra libri, note e saggi apparsi su riviste internazionali, atti di convegni, raccolte di studi - spazia dal diritto costituzio­nale a tematiche di diritto privato e processuale, dall’età arcaica a quella tardoantica. Impegnato altresì sul versante dell’infor­matica romanistica, è membro del Centro Interuniversitario per l’Informatica Romanistica (C.I.R.) e del gruppo di ricerca BIA entrambi diretti da Nicola Palazzolo, e co-autore di banche dati (BIA) e della collana digitale BD-ROM.

È direttore del Laboratorio di Epigrafia e Papirologia Giu­ridica e condirettore di Minima Epigraphica et Papyrologica. Fa parte del Comitato di Direzione del Bullettino dell’Istituto di diritto romano “Vittorio Scialoja” e del Comitato di Redazione di IVRA. Rivista internazionale di diritto romano. Dal 2011 è componente dei Comitati scientifici di Studia et Documenta Hi­storiae et Iuris (Rivista scientifica internazionale della Pontificia Università Lateranense) e degli Atti dell’Accademia Romanistica Costantiniana. È altresì membro del Comitato scientifico della Collana Collectanea Græco-Romana. Strumenti e studi per la ri­cerca storico-giuridica, edita da G. Giappichelli Editore (Torino).

Tra i suoi libri più recenti: “Aegyptum imperio populi Ro­mani adieci”. L’Egitto e la sua prefettura fra conservazione e innovazione nella politica augustea (Satura Editrice, Napoli 2008); Domicilium. Il principio dell’inviolabilità dalle XII Ta­vole all’età tardoantica (G. Giappichelli Editore, Torino 2009); L’Occidente senza imperatori. Vicende politiche e costituziona­li nell’ultimo secolo dell’impero romano d’Occidente (465-565 d.C.), («L’Erma» di Bretschneider, Roma 2012).

Nel 2006 è stato eletto alla Camera dei Deputati nella lista del Pdci nella XV legislatura, ricoprendo gli incarichi di capo­gruppo nelle Commissioni parlamentari Affari costituzionali e Antimafia. Attualmente è Assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa del Comune di Catania.

Læs hele beskrivelsen
Detaljer

Anmeldelser

Vær den første!

Log ind for at skrive en anmeldelse.